Dal Delitto Matteotti alla Dittatura a Viso Aperto: Il Biennio 1924-1925
L'omicidio del leader socialista, la secessione dell'Aventino e il fallimento delle opposizioni: l'analisi storica della svolta autoritaria del fascismo.

Il triennio compreso tra la Marcia su Roma (1922) e le Leggi Fascistissime (1925-1926) rappresenta il crinale più critico della storia unitaria italiana. Tuttavia, è nel 1924 che il destino del Paese subisce l'accelerazione decisiva. Non fu un passaggio lineare, ma una crisi drammatica innescata dal sangue e risolta con l'eversione definitiva delle istituzioni.
Il Discorso della Verità: 30 Maggio 1924

Il 6 aprile 1924 si tennero le elezioni politiche, regolate dalla Legge Acerbo, in un clima di intimidazioni e violenze sistematiche. Nonostante la vittoria del "Listone", l’opposizione non rimase silente.
Il 30 maggio, il segretario del PSU Giacomo Matteotti pronunciò alla Camera un discorso dirompente. Non si limitò a una critica politica, ma presentò una requisitoria circostanziata sui brogli elettorali e sulle violenze della Milizia, chiedendo l'annullamento delle elezioni. Al termine dell'intervento, conscio della gravità del suo atto, disse ai compagni: "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me".
Il Delitto e l'Ombra della Sinclair Oil
Il 10 giugno 1924, Matteotti fu rapito a Roma da una squadra guidata da Amerigo Dumini. Il suo corpo sarebbe stato ritrovato solo il 16 agosto nel bosco della Quartarella, a Riano.
Oltre alla denuncia dei brogli, la storiografia più recente e i documenti dell'epoca sottolineano un movente ancora più scottante: Matteotti era in possesso di prove documentali riguardanti la corruzione del governo fascista nella concessione petrolifera alla statunitense Sinclair Oil. Lo scandalo coinvolgeva direttamente Arnaldo Mussolini, fratello del Duce, e la corona. L'omicidio fu dunque un atto preventivo per tacere scoperte finanziarie che avrebbero potuto far cadere il ministero.
La Secessione dell'Aventino: Una Protesta Morale

La reazione delle opposizioni (socialisti, popolari, liberali giolittiani e comunisti) si cristallizzò nella Secessione dell'Aventino. Riprendendo l'esempio della secessio plebis della storia romana, i deputati d'opposizione abbandonarono i lavori parlamentari, rifiutandosi di partecipare alle sedute della Camera finché non fosse stata ripristinata la legalità e sciolta la Milizia.
Tuttavia, l'Aventino si rivelò un’arma spuntata per diverse ragioni:
Mancanza di unità: Le divergenze interne tra i vari partiti impedirono un'azione coordinata.
L'astensionismo come vuoto di potere: Lasciando il Parlamento, le opposizioni consegnarono di fatto il campo libero a Mussolini.
Il ruolo del Re: Vittorio Emanuele III, nonostante l'indignazione morale del Paese, scelse di non revocare l'incarico a Mussolini, temendo instabilità o una svolta socialista.
3 Gennaio 1925: La Nascita del Regime
La crisi Matteotti portò il fascismo sull'orlo del collasso. Eppure, proprio l'incapacità dell'Aventino di agire sul piano politico permise a Mussolini di passare al contrattacco.
Con il celebre discorso del 3 gennaio 1925, Mussolini si assunse la "responsabilità politica, morale e storica" di quanto avvenuto. Fu il colpo di grazia allo Stato di diritto:
"Se il fascismo è stato un'associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere!"
Da quel momento, il regime procedette allo smantellamento di ogni libertà civile, trasformando l'Italia in una dittatura totalitaria.
Cronologia Essenziale della Crisi (1924-1925)
| Data | Evento | Conseguenza |
| 6 Aprile 1924 | Elezioni Politiche | Vittoria del Listone fascista in clima di violenza. |
| 30 Maggio 1924 | Discorso di Matteotti | Denuncia formale dei brogli e della corruzione. |
| 10 Giugno 1924 | Rapimento Matteotti | Inizio della crisi più profonda del fascismo. |
| 26 Giugno 1924 | Inizio Secessione Aventino | Abbandono del Parlamento da parte delle opposizioni. |
| 16 Agosto 1924 | Ritrovamento del cadavere | Shock emotivo nazionale a Riano. |
| 3 Gennaio 1925 | Discorso della Responsabilità | Inizio formale della dittatura fascista. |
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