
L'Analisi Tecnica della Tragedia di Balvano: Un Fallimento Sistemico Multi-Fattoriale
La sciagura del treno 8017, avvenuta nella notte tra il 2 e il 3 marzo 1944 nella galleria "delle Armi" (linea Battipaglia-Potenza), rimane a tutt'oggi il più grave incidente ferroviario per numero di vittime in Italia. Per i tecnici della sicurezza e gli storici del trasporto ferroviario, l'evento rappresenta un caso studio fondamentale di fallimento sistemico, in cui variabili ambientali, tecniche e gestionali sono confluite in una "tempesta perfetta".
1. Fattori Ambientali e Dinamica della Galleria
La galleria "delle Armi" presenta una pendenza critica (fino al 3,5%) e una lunghezza di circa 1.968 metri. Quella notte, due fattori meteorologici hanno compromesso la sicurezza operativa:
Assenza di ventilazione: La scarsità di vento ha annullato il tiraggio naturale del tunnel, trasformandolo in una camera stagna.
Adesione critica: L'elevata umidità e la foschia hanno depositato un velo di condensa sulle rotaie. Questo ha ridotto drasticamente il coefficiente di attrito, portando allo slittamento delle ruote motrici sotto sforzo.
2. Criticità della Composizione e del Carico

Il treno 8017 era un convoglio merci eccezionalmente pesante, aggravato da un carico umano di oltre 500 passeggeri clandestini.
Sovrappeso non dichiarato: L'eccessivo tonnellaggio ha richiesto uno sforzo di trazione ai limiti strutturali delle macchine.
Configurazione delle locomotive: Il convoglio era trainato da due locomotive a vapore (una 476 e una 480) poste entrambe in testa. In contesti di forte pendenza, la prassi ottimale prevede una locomotiva in testa e una in coda (spinta). La configurazione in doppia trazione di testa ha saturato l'ambiente di fumi tossici in un unico punto, investendo immediatamente entrambi i macchinisti e rendendo impossibile la manovra di emergenza.
3. Il Fattore Combustibile: La Chimica del Disastro
La causa tecnica primaria risiede nella qualità del carbone fornito dal Comando Militare Alleato. A differenza del carbone tedesco di alta qualità (litantrace), il combustibile disponibile nel 1944 era di tipo scadente e ad alto contenuto di zolfo.
Dinamica chimica in camera di combustione
In condizioni di forte pendenza, il forno lavora in "forte difetto d'aria". La combustione incompleta ha generato un mix letale:
Monossido di Carbonio (CO): Inodore e incolore, si lega all'emoglobina con un'affinità 200 volte superiore all'ossigeno.
Solfuro di Carbonile (COS): Prodotto dalla reazione tra zolfo e ossido di carbonio in carenza di ossigeno.
Anidride Solforosa ($SO_2$): Altamente irritante per le mucose, ha causato l'immediata incapacitazione dei fochisti.
Nota Tecnica: All'apertura della "bocca di lupo" del forno, la contropressione in galleria ha causato il ritorno dei gas in cabina (back-draft), saturando l'abitacolo in pochi secondi e portando allo svenimento simultaneo del personale di macchina.
4. Analisi delle Responsabilità Gestionali
Il disastro di Balvano evidenzia una catena di omissioni istituzionali tipiche del contesto bellico:
Mancata Vigilanza: Le autorità militari e ferroviarie tolleravano il trasporto clandestino su treni merci come valvola di sfogo sociale, ignorando i rischi legati al superamento dei limiti di carico assiale e di trazione.
Gestione del Rischio: Nonostante i precedenti di intossicazione in quella specifica galleria, non erano state disposte procedure di distanziamento dei convogli o l'uso di maschere antigas per il personale.
Sintesi Tecnica delle Cause
| Categoria | Fattore Scatenante | Impatto Operativo |
| Materiale Rotabile | Doppia trazione di testa | Saturazione fumi in cabina |
| Combustibile | Carbone ad alto zolfo | Produzione di $CO$ e $COS$ (tossicità estrema) |
| Infrastruttura | Pendenza elevata + Tunnel chiuso | Stallo del convoglio e mancato drenaggio fumi |
| Umano/Sociale | Sovraccarico di clandestini | Aumento inerzia e numero sproporzionato di vittime |
Questo evento insegna che la sicurezza ferroviaria non dipende mai da un singolo componente, ma dall'integrità dell'intero sistema: uomo, macchina, ambiente e procedure.