domenica 11 gennaio 2026

Storia del Novecento: 1942 Progetto Manhattan



Il Progetto Manhattan: Genesi, Sviluppo e Compimento dell'Era Atomica (1919-1945)

Introduzione: Il Risveglio del Gigante Invisibile

La transizione dall'era della meccanica classica a quella dell'energia nucleare non fu un evento isolato, ma il culmine di un processo scientifico e geopolitico senza precedenti. Il Progetto Manhattan (ufficialmente Manhattan District, in sostituzione del fuorviante Development of Substitute Materials) rappresenta ancora oggi il più imponente sforzo di ricerca e sviluppo militare della storia contemporanea. Condotto dagli Stati Uniti con il supporto di Regno Unito e Canada, il programma riuscì a trasformare teorie astratte sulla struttura della materia in un'arma di potenza cataclismica, alterando per sempre l'equilibrio globale.

1. Le Radici Scientifiche (1919-1938)

Il percorso verso la fissione ebbe inizio nel 1919, quando Ernest Rutherford eseguì la prima "disintegrazione dell'atomo". Sebbene i calcoli teorici di Albert Einstein sulla relatività suggerissero già la liberazione di enormi quantità di energia, fu solo negli anni '20 e '30 che il quadro si delineò con precisione.

  • 1932: James Chadwick scopre il neutrone, fornendo lo strumento ideale per penetrare il nucleo atomico.

  • 1933: Il fisico ungherese Leó Szilárd intuisce la possibilità di una reazione a catena auto-sostenuta.

  • 1934: Enrico Fermi, a Roma, bombarda l'uranio con neutroni, creando inconsapevolmente i primi elementi transuranici.

  • 1938: Otto Hahn e Fritz Strassmann ottengono la prima prova sperimentale della fissione nucleare, la cui interpretazione teorica definitiva fu fornita da Lise Meitner e Otto Frisch.

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2. La Mobilitazione: Dalla Teoria alla Politica (1939-1941)

Con l'avvicinarsi della Seconda Guerra Mondiale, il timore che la Germania nazista potesse armarsi di una "super-bomba" divenne concreto per la comunità degli scienziati fuoriusciti.

La Lettera Einstein-Szilárd

Nel luglio del 1939, Szilárd e Eugene Wigner coinvolsero Albert Einstein per avvertire il governo americano. Dopo diverse bozze, la versione "lunga" della lettera fu consegnata al presidente Franklin D. Roosevelt dall'economista Alexander Sachs l'11 ottobre 1939. La risposta di Roosevelt fu immediata: venne istituito il Comitato consultivo per l'uranio sotto la direzione di Lyman Briggs.

L'Impulso della Ricerca Britannica

Nonostante l'iniziale scetticismo militare (esemplificato dalle resistenze del colonnello Adamson sui finanziamenti), la svolta arrivò nel 1940 dalla Gran Bretagna. Otto Frisch e Rudolf Peierls calcolarono che la massa critica di Uranio-235 necessaria per un'esplosione non era di svariate tonnellate (come precedentemente ipotizzato), ma di pochi chilogrammi. Questa scoperta, unita all'attacco di Pearl Harbor (7 dicembre 1941), impresse un'accelerazione definitiva al programma.

3. L'Organizzazione del Distretto Manhattan (1942)

Nel 1942, la necessità di passare dalla scala di laboratorio a quella industriale portò alla militarizzazione del progetto.

Il Comando Groves-Oppenheimer

Il Generale Leslie Groves del Genio militare fu posto al comando delle operazioni. Groves, noto per aver supervisionato la costruzione del Pentagono, scelse Robert Oppenheimer come direttore scientifico, intuendo il suo genio nonostante l'assenza di un Premio Nobel.

I Pilastri del Progetto

Il programma si espanse in una rete segreta di siti vastissima, impiegando oltre 130.000 persone e costando circa 2 miliardi di dollari dell'epoca:

  • Oak Ridge (Site X), Tennessee: Dedicato alla separazione dell'uranio-235 tramite diffusione gassosa ed elettromagnetica.

  • Hanford (Site W), Washington: Destinato alla produzione di plutonio-239 tramite irraggiamento neutronico.

  • Los Alamos (Site Y), Nuovo Messico: Il laboratorio segreto dove venne progettata e assemblata l'arma vera e propria.

4. Il Successo di Fermi: La Chicago Pile-1

Il 2 dicembre 1942, sotto le lavanderie dello Stagg Field all'Università di Chicago, il gruppo guidato da Enrico Fermi ottenne la prima reazione nucleare a catena auto-sostenuta. L'evento fu comunicato a Washington con un celebre messaggio in codice:

«Il navigatore italiano è sbarcato nel nuovo mondo.»

Questo successo dimostrò che la teoria di Szilárd era applicabile e che la produzione di plutonio su vasta scala era possibile.

5. Verso Trinity: Intelligence e Compimento (1943-1945)

Mentre gli impianti di produzione lavoravano a pieno regime, l'Operazione Alsos operava in Europa per valutare lo stato del programma nucleare tedesco, scoprendo che la Germania era rimasta molto indietro rispetto agli Alleati. Parallelamente, nonostante la massima segretezza, lo spionaggio sovietico riuscì a infiltrare il progetto, gettando le basi per la futura Guerra Fredda.

Il Test Trinity

La sfida tecnica si concluse il 16 luglio 1945 nel deserto del New Mexico (Alamogordo). Il test "Trinity" vide l'esplosione del primo ordigno al plutonio (una bomba a implosione denominata "The Gadget"). L'energia rilasciata superò le previsioni, confermando che l'umanità era entrata, nel bene e nel male, nell'era atomica.

Tabella Riassuntiva dei Costi e Risorse

Voce di SpesaPercentuale del BudgetFunzione Principale
Infrastrutture e Materiale Fissile> 90%Costruzione di Oak Ridge e Hanford, produzione di U-235 e Pu-239.
Ricerca e Sviluppo Armamenti~ 10%Progettazione balistica, detonatori e assemblaggio a Los Alamos.
Personale130.000+ dipendentiScienziati, tecnici, operai e personale militare.

Conclusione

Il Progetto Manhattan non fu solo un trionfo della fisica applicata, ma una rivoluzione organizzativa che dimostrò come il coordinamento tra Stato, accademia e industria potesse risolvere sfide ritenute insormontabili. Le implicazioni etiche sollevate da Szilárd, Einstein e dallo stesso Oppenheimer rimangono oggi più che mai attuali, a testimonianza di una scoperta che ha ridefinito il concetto di sovranità e sopravvivenza della specie.



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