
L’Eredità di Alphonse Bertillon: Dalla Biometria Antropometrica alla Rivoluzione del Dattiloscopio
Il 1902 segna una linea di demarcazione indelebile nella storia delle scienze forensi. Sebbene il nome di Alphonse Bertillon sia indissolubilmente legato al declino dell'antropometria in favore della dattiloscopia, fu proprio il "padre dell'identificazione scientifica" a sancire, in quell'anno, il primo successo investigativo basato sulla comparazione delle impronte digitali in un caso di omicidio.
Il Sistema Bertillon: L'illusione della perfezione metrica
Fondato nel 1870, il primo laboratorio di identificazione criminale di Parigi divenne l'epicentro di una rivoluzione metodologica. Bertillon, inizialmente modesto impiegato e poi capofotografo della Questura nel 1882, sviluppò l'antropometria giudiziaria partendo da un presupposto statistico: la probabilità che due individui presentassero le stesse identiche misure ossee era infinitesimale.
Il "bertillonage" si articolava su parametri rigorosi:
14 misurazioni corporee: tra cui altezza, apertura delle braccia, lunghezza del busto e dimensioni del cranio.
Il ritratto parlato (portrait parlé): una descrizione standardizzata dei tratti somatici.
Standardizzazione fotografica: l'invenzione della foto segnaletica (profilo e fronte) ancora in uso oggi.
1902: Il paradosso del caso Reibel
Nonostante Bertillon fosse inizialmente scettico verso le impronte digitali — sostenute da Galton e Vucetich — la storia lo costrinse a capitolare. Nel 1902, durante le indagini sull'omicidio di Joseph Reibel, Bertillon isolò delle impronte su un vetro rotto. Grazie alla sua meticolosa archiviazione, riuscì a identificare Henri-Léon Scheffer, già schedato nel suo sistema.
Fu la prima volta in Europa che un sospettato veniva assicurato alla giustizia esclusivamente tramite evidenza dattiloscopica. Questo evento decretò paradossalmente l'inizio della fine per il suo amato sistema antropometrico, rivelando la superiorità del rilievo papillare in termini di unicità e facilità di raccolta.
Dalla Biometria dell'800 alla Forensics Moderna
L'importanza di Bertillon per lo specialista contemporaneo non risiede tanto nella precisione delle sue misure, quanto nella mentalità sistemica. Egli introdusse:
L'archiviazione centralizzata: La possibilità di incrociare dati su scala nazionale.
La standardizzazione del sopralluogo: L'idea che la scena del crimine sia un contenitore di dati oggettivi da preservare.
Il concetto di Identità Digitale ante-litteram: Il passaggio dal nome (facilmente falsificabile) al corpo come documento d'identità.
Oggi, i moderni sistemi AFIS (Automated Fingerprint Identification System) e i software di riconoscimento facciale sono i discendenti diretti di quell'antropometro che Bertillon maneggiava tra i corridoi della Prefettura di Parigi.
Scheda Tecnica e Glossario per lo Specialista
| Termine | Definizione Forense |
| Antropometria | Studio delle misure del corpo umano applicato all'identificazione legale. |
| Dattiloscopia | Tecnica di identificazione tramite lo studio delle creste papillari. |
| Segnalamento | Insieme di dati (descrittivi, fotografici, biometrici) atti a definire l'identità di un reo. |
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